I Sikh vogliono pregare

I Sikh vogliono pregare

Condividi

Il Comune di Castellucchio nega l'uso di un capannone

Pareri distorti (OnAir 9.00 e 19.30)

Buon lunedì rispettoso
Premessa doverosa: senza i Sikh (quelli con i turbanti coloratissimi e lunghe barbe), nel mantovano, ma anche in buona parte della Lombardia, non avremmo più stalle di bovini.
Seconda premessa, anch’essa doverosa: i Sikh, seguono una dottrina monoteista che, tra l’altro prevede di guadagnare lavorando onestamente e di condividere il guadagno.
Siccome sono più seri di noi, queste cose le praticano e, per rispettare gli altri, durante le loro manifestazioni pubbliche e durante le sfilate che hanno fatto anche nelle vie di Mantova, alla fine del corteo hanno messo una squadra che ripulisce tutto meglio dei netturbini della Tea.
Ecco, a questi signori, forse solo perché hanno il turbante, a Castellucchio, il consiglio Comunale all’unanimità ha negato loro di utilizzare un capannone che hanno affittato nell’area industriale, per scopi culturali e religiosi.
Il TAR, a cui la comunità Sikh si è rivolta, ha dato torto al Comune perché ha fatto riferimento ad una legge Regionale che però non è la legge di riferimento giusta, essendo, quella corretta, la legge dello Stato che prevede che, quanto richiesto dalla comunità Sikh, deve essere concesso.
Nonostante le premesse che ho ricordato, nonostante le cronache non riportino in più di 20 anni di convivenza episodi negativi in cui sono implicati Sikh, ieri il quotidiano locale riportava la richiesta di un consigliere di minoranza che chiedeva al Sindaco di ricorrere al Consiglio di Stato.
Questo accanimento, degno di miglior causa, è la miglior definizione di ottusità che conosca.
A risentirci domani. Grazie
@robertostorti

Condividi