Tempo di allergie. Test, cura e prevenzione

Tempo di allergie. Test, cura e prevenzione

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Test sempre più precisi e bisogno di anticorpi.

Intervista dott.ssa Costantino (13/5/11)

Prima un prurito sospetto e poi l’inconfondibile naso che cola: è l’allergia ai pollini la protagonista assoluta della bella stagione, mai così lunga come quest’anno. Già dal mese di gennaio, infatti, assistiamo a giornate di sole con temperature miti, alternate a pioggia: il clima ideale per provocare a più riprese la produzione di polline, soprattutto per quel che riguarda i cipressi. Con il risultato che, quest’anno, la stagione delle allergie è iniziata in anticipo e durerà almeno fino a luglio. A farne le spese sarà un vero e proprio esercito di pazienti, oltre 15 milioni in Italia secondo i dati dell’Idi di Roma, alle prese con starnuti, tosse stizzosa e fastidioso bruciore agli occhi, per poi arrivare all’asma nei casi più difficili.

La dottoressa Maria Grazia Costantino, responsabile del laboratorio di Allergologia dell’Ospedale Carlo Poma, è l’ospite di questa puntata di Una mela al giorno, rubrica curata da Valeria Dalcore.

Si tratta di un improvviso e inaspettato boom di sintomi, visto che lo scorso anno, a causa delle piogge incessanti da dicembre a marzo, la stagione fu meno pesante per i pazienti affetti dalle allergie al polline. E intanto la primavera è ormai avviata e stando alle stime degli esperti non ci sarà un ritorno al freddo: «Le temperature sono in piena media stagionale dai 16 ai 18 gradi – spiegano dal servizio meteo della Protezione civile – il tempo resterà stabile e soleggiato in tutta Italia ameno fino a domenica, quando potrebbero arrivare delle perturbazioni diffuse al Centro-Nord. Ma si tratta comunque di fasi alternate che non influiranno sulle temperature. La primavera è chiaramente arrivata». E allora via libera ai pollini delle parietarie, che, complice anche lo smog, resteranno in auge fino a luglio, al platano che esploderà tra due settimane e alle graminacee che daranno filo da torcere agli allergici a partire da metà aprile. Senza contare la presenza dei cipressi, già in azione da due mesi, così come delle nocciole e betulle al Centro-Nord. Non resta allora che munirsi di fazzoletto sempre in tasca.