Parco del Mincio: via con l’ecotunnel

Parco del Mincio: via con l’ecotunnel

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140 giorni per i lavori in zona Sparafucile

Tecniche innovative e sostenibili

Sono concluse le procedure di gara per la realizzazione del sottopasso pedonale al ponte di San Giorgio, previsto dal progetto “”Percorso di natura – Progetto di potenziamento e deframmentazione del Corridoio Ecologico del Fiume Mincio a Nord e ad Est della città di Mantova””. Ad aggiudicarsi l’opera è una ditta di Mantova, la Cavicchini Costruzioni Generali di Bagnolo San Vito che dovrà effettuare il traforo e concludere i lavori entro la fine di febbraio. “”E’ uno degli interventi più significativi degli ultimi anni nel parco periurbano – commenta il presidente del Parco del Mincio Maurizio Pellizzer – , di elevato valore ecologico visto che va creare una connessione tra habitat ma anche di elevato valore fruitivo: l’ecotunnel permetterà a pedoni e ciclisti di effettuare il percorso del parco periurbano passando in sponda destra dal lago di Mezzo a quello Inferiore senza dover più corre il rischio di un attraversamento a raso di una strada che è perennemente trafficata””. Oggi ha avuto luogo l’aggiudicazione provvisoria, i lavori avranno inizio nella seconda metà di novembre.

La Commissione Giudicatrice – formata dai tecnici del Parco integrata da un esterno, Franco Veneri di Anas – ha iniziato i lavori di analisi delle offerte tecniche presentate da due ditte, entrambe ammesse. Ad incidere sull’attribuzione dei punteggi, oltre all’aspetto economico e alla tempistica di realizzazione, anche le offerte migliorative, richieste per ciascuno dei sette criteri elencati dal bando e alle quali si attribuiva un peso consistente, pari al 70%.
L’opera si realizzera’ in 140 giorni, al posto dei 180 previsti e al costo di 308.195 euro con uno sconto dell’1% sulla base di gara. Le migliorie che saranno realizzate sono innovative e rilevanti.

Per migliorare il sistema del verde nel quale l’opera va a incidere, la ditta incrementerà la superficie a prato fiorito su una superficie di 2205 mq e crea due zone umide e, sempre in tema di verde relativamente agli aspetti della sicurezza, sarà effettuata una verifica di stabilità e censimento alberature, con abbattimento o potatura in base alla classificazione delle stesse. Le manutenzioni post cantiere sono assicurate per tre anni, la pubblicizzazione dell’opera e delle sue finalità verranno posati tre tipi di pannelli informativi e viene installata una webcam di cantiere che creerà filmati time-lapse, pieghevoli, il posizionamento di un totem, seminari post operam per la diffusione dei dati rilevati in fase di monitoraggio. Il bando richiedeva anche migliorie per la fruizione ciclopedonale del sottopasso per la quale verrà sostituita la scala di accesso al parcheggio esistente con una rampa inghiaiata, la realizzazione di una piazzola di sosta attrezzata, la sistemazione del cancello lato Campo Canoa e una nuova sbarra sull’accesso pista ciclabile a Sparafucile. Per il monitoraggio della piccola fauna (anfibi, rettili, mammiferi terrestri)che l’ecodotto polivalente di deframmentazione della rete ecologica favorirà, ci saranno due fototrappole a raggi infrarossi consultabili tramite smartphone e per le quali la ditta aggiudicatrice assicura una manutenzione triennale. Infine per mitigare e rendere compatibile l’imponente cantiere in un’area che è ZPS (Zona di protezione Speciale per l’avifauna), la pulizia delle betoniere avverrà al di fuori dell’area dei lavori, verrà posata una rete aggiuntiva antipolvere sulla recinzione di cantiere e saranno utilizzati mezzi telonati durante i trasporti e l’umidificazione delle piste.

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