Alza Il Volume Week End – Sabato 30 Aprile

Alza Il Volume Week End – Sabato 30 Aprile

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Profondo giallo

Personal, Lee Child, Longanesi
“Puoi lasciare l’esercito, ma l’esercito non lascia te. Non sempre. Non completamente.”
E infatti Jack Reacher deve tornare in servizio, richiamato dal dipartimento di Stato e dalla Cia. Qualcuno ha colpito il presidente francese a Parigi. Il proiettile era americano. La distanza tra il killer e il bersaglio era notevole. Quanti cecchini sono in grado di sparare da quasi un chilometro con una tale sicurezza? Pochissimi, e tra loro c’è di certo John Kott, una vecchia conoscenza di Reacher, che quindici anni prima lo ha mandato in galera. Ora Kott è libero e con il G8 in corso, questa non è affatto una buona notizia… Reacher nella sua caccia non è solo. Accanto a lui c’è Casey Nizza, una brillante analista. Ma i due hanno di fronte una strada disseminata di scelte difficili, spietati mafiosi, ex mercenari serbi e soprattutto nessuna possibilità di chiedere aiuto. Entrare in azione con una donna al suo fianco riporta Reacher al drammatico ricordo dell’ultima volta che ha lavorato in coppia e della fine tragica che ha fatto la sua partner. Non può permettere che accada di nuovo. Questa volta non può commettere nessun errore. È una questione personale…

lo strano viaggio di un oggetto smarrito, Salvatore Basile, Garzanti

Sono passati vent’anni da quando la madre di Michele se n’è andata portando con sé il diario del bambino. Michele è cresciuto ma vive ancora nella piccola casa dentro la stazione ferroviaria come capostazione. Michele vuole stare solo, con l’unica compagnia degli oggetti smarriti che vengono trovati ogni giorno nell’unico treno che passa da Miniera di Mare perché gli oggetti non se ne vanno, mantengono sempre le promesse. Finché un giorno, sullo stesso treno che aveva portato via sua madre, incastrato tra due sedili, Michele ritrova il suo diario. E sente che è sua madre che l’ha lasciato lì. Per lui. C’è solo una persona che può aiutarlo a cercare la verità: Elena, una ragazza folle e imprevedibile…

Ai morti non dire addio, Brian freeman, Piemme

Dopo la morte di sua moglie Cindy, portata via da una malattia terribile, l’esistenza del detective Jonathan Stride è andata in mille pezzi. E anche se oggi, nove anni dopo, accanto a lui c’è una nuova donna, Serena, il fantasma di Cindy non ha abbandonato la sua casa, e la sua testa. Non è il solo: perché il passato è in agguato in modi ancor più tortuosi e imprevedibili per Stride. Serena, infatti, per caso ritrova una pistola che viene poi identificata come l’arma di un vecchio delitto, avvenuto tempo prima, in una strada della cittadina di Duluth. Ciò che Serena non sa è che quel crimine è strettamente connesso con gli eventi che segnarono l’ultimo anno della vita di Cindy: un omicidio di cui fu incolpata la sua migliore amica, Janine. Fu proprio Stride a condurre l’indagine e incastrare Janine, anche senza l’arma del delitto. Ora, Serena ha in mano l’oggetto che potrebbe ribaltare la sentenza di nove anni prima.

La maestra, Lisa Hilton, Longanesi

Londra. Judith Rashleigh è assistente in una prestigiosa casa d’aste, è giovane, colta ed efficiente, di ottime maniere e molto bella. Ma tutto questo non basta. Il sogno di farsi strada con la propria competenza e intelligenza si infrange contro una barriera insuperabile di maschilismo, corruzione, snobismo. Perché, a quanto pare, a fregiarsi del titolo di “Maestro” possono essere soltanto gli uomini. Ma Judith non si arrende. Combatte. Con tutte le armi che ha a disposizione. Sola, in pericolo e in fuga, Judith può contare soltanto sulla sua capacità di mimetizzarsi perfettamente tra i ricchi e famosi del pianeta e sulla sua competenza. Tra yacht lussuosi, antichi palazzi d’Europa e oscuri traffici d’arte antica e contemporanea, Judith diventa progressivamente sempre più padrona del proprio destino, nel bene e, soprattutto, nel male. Ma è un male necessario per essere indipendente, importante, rispettata. Per essere, in una parola, “Maestra“.