Bioanch’io Pillole di natura-Crucifere

Bioanch’io Pillole di natura-Crucifere

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Pillole di natura è una rubrica offerta da Bio anch’io, cooperativa che promuove la cultura della salute e dell’alimentazione, la tutela dell’ambiente e il consumo consapevole.
In via Amendola a Mantova www.bioanchio.it

Elisa Fasanelli-Crucifere

PROPRIETA’ DELLE CRUCIFERE
Le Brassicaceee – note anche come Crucifere per la forma del loro fiore – sono una grande famiglia
di piante erbacee, più conosciute con i loro nomi comuni: senape, rucola, ravanello, crescione e
soprattutto i cavoli.
Ben note ed apprezzate nella tradizione contadina, queste verdure sono ricche di proprietà benefiche
e di micronutrienti che ci aiutano a contrastare l’azione dannosa dei radicali liberi, svolgendo quindi
un’attività anticarcinogenica. Diversi studi clinici dimostrano infatti che portare in tavola le
crucifere tre o quattro volte alla settimana, riduce il rischio di sviluppare diverse patologie, tra cui
tumori al seno, alla prostata, alla vescica, al polmone ed all’intestino. Tutto ciò grazie alla presenza
di polifenoli e, soprattutto, di glucosinolati che danno origine a due composti – indoli ed
isotiocianati – che svolgono una spiccata attività antitumorale.
Le crucifere sono anche ricche di sali minerali, fibre e una notevole quantità di vitamina C, e sono
perciò in grado di rafforzare il sistema immunitario e di proteggerci dalle infiammazioni che sono
all’origine di diversi tipi di patologie.
L’inverno ci offre l’opportunità di fare il pieno di questi ortaggi: possiamo trovare cavolfiore, cavolo
nero, broccoli, cavolo cappuccio, cavoletti di Bruxelles, verze ed altri tipi di cavolo e fare in modo
che diventino parte integrante della nostra alimentazione quotidiana.
Bisogna però prestare attenzione a due elementi: la masticazione e la cottura. Occorre infatti
masticare bene per rompere le pareti delle cellule vegetali e liberare i glucosinolati al loro interno.
Anche la cottura è importante, dal momento che questi composti sono solubili in acqua e altri
nutrienti vengono distrutti dal calore: meglio dunque prediligere cotture brevi e con poca acqua – ad
esempio al vapore.