Bioanch’io Pillole di natura-Verdure di stagione

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Pillole di natura è una rubrica offerta da Bio anch’io, cooperativa che promuove la cultura della salute e dell’alimentazione, la tutela dell’ambiente e il consumo consapevole.
In via Amendola a Mantova www.bioanchio.it

Elisa Fasanelli-Verdure di stagione

VERDURE DI STAGIONE
In questo periodo di transizione, sui banchi del mercato possiamo ancora trovare verdure utili per
rafforzare il sistema immunitario e caricarci di energia ma, con la Primavera che si avvicina, anche
cibi antiossidanti ed altamente depurativi, che aiutano ad alleggerirci dagli accumuli invernali.
Tra i prodotti invernali possiamo trovare barbabietola, cavoli (cioè cavolfiore, cavolo cappuccio,
cavolo nero, broccoli, cavoletti di Bruxelles, verza, cavolo romano), porro, indivia, rapa, cicoria,
spinaci, coste, lattuga e radicchio rosso, topinambur, zucca e finocchio.
Proprio il finocchio, ad esempio, è molto ricco di acqua, sali minerali e vitamine, ma anche di
fitoestrogeni, che aiutano a riequilibrare i livelli ormonali femminili. Migliora inoltre la funzione
epatica ed agisce sul sistema nervoso prevenendo ed alleviando gli spasmi muscolari. I frutti del
finocchio, erroneamente chiamati semi, contengono oli essenziali tra cui l’anetolo, ed una sostanza
amara, il fenicone. Questi oli hanno un’azione carminativa, cioè stimolano la motilità dello stomaco
e dell’intestino, rendendo i semi del finocchio particolarmente utili in presenza di meteorismo e
flatulenza.
Con il trascorrere delle settimane potremo invece trovare fagiolini e piselli, ma anche aglio fresco e
patate novelle, e in seguito i primi asparagi e carciofi di stagione, utili per ripulire fegato e
disintossicare l’organismo.
I carciofi in particolare, oltre ad essere ricchi di fibre, ferro, potassio ed altri minerali, contengono
inulina – uno zucchero che tra le altre proprietà aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo – e
cinarina, responsabile del sapore amarognolo e che stimola diuresi e secrezione biliare; questa
sostanza viene però distrutta dalla cottura, per cui per godere appieno dei suoi benefici occorre
consumare il carciofo fresco e crudo.